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Malika Ayane

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MALIKA AYANE

Cari studenti questo nome vi parrà un po' familiare... vero? Infatti stiamo parlando di una bravissima cantante italiana di origine marocchina. Una voce INCANTEVOLE e non aggiungo altro. Voglio solo che ascoltiate questa canzone che é stata presentata all'ultima edizione del festival di San Remo (2009). Ditemi cosa ne pensate!

Malika Ayane

in In vacanza con

In Marocco, con zaino, passeggino e bimba. Alla scoperta delle radici, da Sud verso Nord, coi mezzi locali. Ma ogni viaggio, per la cantante lanciata da Sanremo, è un'esperienza da non dimenticare



La sua voce ha incantato Sanremo sulle note di "Come foglie". Padre marocchino, mamma italiana, Malika Ayane è già mamma di una piccola peste, ma non per questo ha messo da parte i viaggi avventurosi. Zaino, passeggino e via, come quando è andata in Marocco con la figlia, spostandosi con i mezzi locali per attraversare in lungo e in largo il Paese.

Viaggi molto?
Non quanto vorrei.

Il posto più bello che hai visto?
Non so, penso che ogni viaggio sia un pezzo della propria vita. Io sono una di quelle persone che dove la metti lì resterebbe per sempre, poi però riparte.

T’innamori sempre di ciò che vedi?
Sì, in assoluto. Voglio andare in Ecuador, il prossimo viaggio sarà sicuramente lì. Anche se non so spiegarti il perché.

Che tipo di viaggiatrice sei?
L’ultimo viaggio che ho fatto è stato in Marocco, alla ricerca delle radici e mi sono mossa da Sud verso Nord con uno zaino che non ci credeva
nessuno! Mi sono portata solo tre magliette, cinque pantaloni, un passeggino e basta.

Ti sei portata tua
figlia?
Sì, muovendoci con mezzi locali e taxi da una città all’altra. Devo dire che mia figlia è bravissima e pazientissima.

Era la prima volta che ci andavi?
"Da grande", autonomamente, scegliendo io le tappe sì, ma ci ero già stata altre volte. È stato strano.

Forse è stato qualcosa più di un viaggio…
Sì, ma penso che ogni viaggio deve riempirti, separarti dal mondo e lasciarti qualcosa per sempre. Anche la metropolitana deve avere quel non so che di mistico

FONTE
www.libero.it





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